Introduzione
Bentrovati amici smart!
Oggi finalmente torniamo a parlare di ZimaBoard… e lo facciamo con una novità inaspettata che non vedevo l'ora di raccontarvi: sto parlando della nuova generazione, lo ZimaBoard 2.
Per capire bene in cosa si è evoluta questa seconda generazione e perchè ho atteso cosi tanto prima di tornare a parlare di Zimaboard, è utile fare un passo indietro e ripartire da dove ci eravamo lasciati.
Qualche mese fa vi ho parlato dello prima versione dello ZimaBoard, una valida alternativa al Raspberry Pi per chi cerca un mini computer con architettura x86/x64 invece che ARM, ma decisamente più prestante, con raffreddamento passivo e con consumi energetici contenuti.
Test approfonditi sulla prima generazione
Prima di portarvi una guida passo passo per predisporlo e configurarlo al meglio per Home Assistant, ho voluto prendermi il tempo necessario per testarlo a fondo, in modo da verificarne l'affidabilità in termini di prestazioni, stabilità e consumi energetici, segnaladovi anche eventuali criticità.
Partiamo subito dicendo che l'inizio non è stato sicuramente dei migliori, infatti già nelle prime fasi di test ho riscontrato svariati blocchi e riavvii improvvisi. Dopo un attenta analisi dei log di sistema, ho scoperto che la causa scatenante era l’eMMC onboard, cioè il disco interno, che faceva andare in blocco il sistema a causa di alcuni settori danneggiati. Facendo una rapida ricerca online, ho trovato conferma da altri utenti che segnalavano la stessa problematica, sintomo che alcune unità potrebbero presentare questo difetto già all’origine.
La soluzione: SSD esterno
Per fortuna, la soluzione è semplice: basta utilizzare un disco SSD esterno, decisamente più prestante dell’eMMC onboard, collegato ad una delle due porte SATA e nel quale installare una distribuzione Debian pulita. In questo modo eliminiamo a priori eventuali instabilità causate dal disco integrato e otteniamo un sistema più veloce, pulito e con una memoria di massa più affidabile.
Ci tengo a chiarire che l’utilizzo di un SSD esterno sullo ZimaBoard, da proporre anche voi come configurazione di default per un utilizzo con HomeAssistant, era il mio obiettivo ancora prima di rilevare queste problematiche. Questo perché, come dicevo, un SSD offre prestazioni nettamente superiori rispetto all’eMMC integrato. I problemi che sono emersi in seguito non hanno fatto altro che rafforzare ulteriormente la mia scelta.
Dopo aver risolto la problematica legata al disco, devo dire che ZimaBoard si è comportato egregiamente, offrendo prestazioni più che soddisfacenti, con un ottima stabilità e consumi energetici abbatsanza contenuti.
L’annuncio di ZimaBoard 2
Ma proprio nel pieno dei miei test, IceWhale ha annunciato il rilascio imminente dello ZimaBoard 2, dopo circa un anno di sviluppo portato avanti attraverso una campagna di crowdfunding su Kickstarter.
Alla luce di questa notizia, mi sono chiesto se avesse senso realizzare e rilasciare già adesso una guida basata sulla prima versione dello ZimaBoard, oppure se non fosse più sensato testare anche la seconda versione, e creare una guida completa per entrambe. Una guida che vi aiutasse a orientarvi con maggiore consapevolezza, magari puntando direttamente su un dispositivo appena uscito, con una componentistica più moderna e prestazioni potenzialmente superiori.
Inoltre, dal momento dell’annuncio, l’idea di provare ZimaBoard 2 mi ha entusiasmato sin da subito, tanto da spingermi a contattare immediatamente IceWhale per chiedere un modello in prova. E loro sono stati così disponibili da spedirmi in anteprima la versione 832, ovvero quella con 8 GB di RAM e 32 GB di memoria di massa.
Unboxing: prime impressioni
Ma prima di passare alle caratteristiche tecniche, direi di partire dall’unboxing… perché già dalla confezione si intuisce la cura e l’attenzione che IceWhale ha messo in questo nuovo progetto.
Aprendo la confezione principale troviamo due scatole in cartone kraft, numerate ed etichettate per il relativo contenuto. In alto troviamo la scatola numero 1, che contiene lo ZimaBoard, mentre in basso troviamo la numero 2 con tutti gli accessori.
Contenuto della confezione principale
Aprendo la prima scatola ci accoglie la classica lettera di ringraziamento di IceWhale e, subito sotto, lo ZimaBoard in tutto il suo splendore.
Un dettaglio che salta subito all’occhio è la forma della confezione, studiata per diventare un pratico stand da scrivania, ideale per tenere la board sollevata e lavorarci in modo pratico e ordinato durante le fasi di sviluppo.
Accessori inclusi
All’interno della scatola degli accessori, troviamo:
- L’alimentatore da 12V con gli adattatori per la spina dei vari paesi
- un connettore SATA per collegare un disco a uno dei due slot disponibili
- un adattatore da Mini DisplayPort a HDMI, che serve per collegare lo ZimaBoard a un monitor o a una TV.
Design e filosofia di ZimaBoard 2
Ma entriamo nel vivo dello Zimaboard 2 e scopriamo insieme cosa si nasconde sotto il cofano.
Questa seconda generazione conserva il tipico form factor dello ZimaBoard, ma con linee ancora più essenziali e una struttura più compatta. Anche la dissipazione resta completamente passiva, quindi nessuna ventola e totale silenziosità: una soluzione ideale per l’ambiente domestico.
Versioni disponibili
E' disponibile in due versione:
- la 832, ovvero con 8GB di RAM e 32GB di memoria massa
- la 1664 con 16GB di RAM e 64GB di memoria di massa
Hardware e prestazioni
Al suo interno monta il nuovo processore Intel N150 che, secondo quanto dichiarato dall’azienda, permette di offrire prestazioni fino a tre volte superiori rispetto alla generazione precedente. A completare il quadro troviamo l’adozione delle memorie DDR5 che offrono una maggiore reattività e una gestione più efficace dei carichi impegnativi.
Parliamo quindi di un dispositivo progettato per rispondere alle esigenze attuali, tra cui – per fare un esempio – l'esecuzione e l’utilizzo di appositi modelli di intelligenza artificiale, soprattutto se ci orientiamo sul modello 1664.
Connettività e porte
- Sul retro della baord troviamo due slot SATA da 6.0 Gb/s che ci permettono di collegare due dischi esterni per fare ciò che vogliamo, ad esempio, utilizzare lo Zimaboard come NAS, come MediaCenter o, per l'appunto, installare il sistema operativo su un disco SSD SATA al posto dell’eMMC onboard;
- Nella parte frontale troviamo
- due porte Ethernet che passano da 1Gbps della prima generazione di zimaboard, a 2.5Gbps,
- due porte USB A che passano dalla 3.0 alla versione 3.1,
- una Mini-DisplayPort per collegare lo Zimaboard 2 a un monitor
- e, infine, l'ingresso per l'alimentatore da 12V.
- Nella parte laterale, troviamo uno slot PCIe che passa alla versopne 3.0 e che può tornare utile in tantissimi progetti. Ad esempio, con l'uso di appositi adattatori venduti separatamente, possiamo collegare dischi SSD NVMe, inserire una scheda di rete a 10Gbit/s o amcora possiamo installare una GPU esterna a supporto per i nostri progetti di intelligenza artificiale.
Considerazioni finali
In definitiva, le potenzialità offerte da questa nuova generazione sono davvero tantissime, ma come sempre, prima di esprimere un giudizio finale, ci tengo ad eseguire dei test approfonditi, così da valutarne prestazioni, stabilità, consumi e comportamenti reali sul campo, in modo da rilevare e risolvere eventuali problematiche.
Ad oggi, quello che posso dirvi, basandomi sulla scheda tecnica, è che questo dispositivo è pensato per chi cerca qualcosa di più potente e versatile rispetto a un Raspberry Pi 4 e anche 5, ma senza dover per forza passare a un mini PC, che potrebbe essere più energivoro e sovradimensionato per un contesto come quello dell’home server. Lo ZimaBoard 2, quindi, si colloca esattamente a metà tra le due scelte: offre prestazioni al top, ma con un occhio di riguardo per i consumi energetici e silenziosità, aspetti fondamentali per un dispositivo che deve rimanere acceso H24.
Prossimi contenuti
Al termine dei miei test realizzero una guida dettagliata su come installare e configurare Home Assistant sia su ZimaBoard 1 che 2. Nel frattempo se volete approfondire o saperne di più su questo nuovo modello, vi lascio il link in descrizione.
Bene amici smart anche per oggi è tutto, come sempre se vi fa piacere segitemi per altri contenuti, attivate la campanellina e lasciate un loke al video.
